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Il soggetto

CABU CABU è un cortometraggio di fiction che affronta, con il linguaggio della commedia, un classico ostacolo nel percorso interculturale: la resistenza a incontrare l’altro, motivata dalla diffidenza, dalla paura, dall’apparente mancanza di punti in comune. Spesso, quando si riesce ad andare oltre, a superare le barriere – i maledetti muri come direbbe Fossati – ci si dimentica delle razze e della geografia e si incontra finalmente l’individuo nella sua interezza, complessità e soggettività. In questa storia, degli elementi fortuiti costringono i protagonisti a interagire tra di loro, nonostante le distanze culturali e anagrafiche. Nonostante le disavventure, il ritorno a casa sarà umanamente gratificante per i protagonisti.

Organizzazione e produzione esecutiva

Nella produzione esecutiva del cortometraggio, Esserci Story Lab sarà affiancata dalla società cooperativa Filmika.
Filmika è una casa di produzione indipendente con sede a Torino. Costituita da un gruppo di autori della comunicazione video, del linguaggio multimediale e della fotografia, cura la produzione e post-produzione di cortometraggi, documentari, video-clip, web-serie e filmati aziendali. Tra le sue realizzazioni documentari premiati in diversi Festival italiani e spot per Rai, Ferrari, Martini, Alenia, Maserati, Chivas Regal.

Piano di lavorazione

Il cortometraggio CABU CABU verrà realizzato considerando il seguente prospetto di fasi operative:

  • 10 giorni di pre-produzione (organizzazione generale, selezione cast tecnico e artistico, location scouting, permessi, preparazione set, prove)
  • 3 giorni di riprese
  • 7 giorni di montaggio, Post-Produzione e Pubblicità/Promozione.

CABU CABU è la prima produzione di Esserci Story Lab; alcuni personaggi, lo stile narrativo e gli ambienti sono parte di una più ampia storia il cui soggetto e sceneggiatura sono in fase di completamento e che ci auguriamo di realizzare nel prossimo futuro.

Progetto sociale

Lo stile di produzione che intendiamo promuovere con Esserci Story Lab è di raccontare storie che osserviamo quotidianamente nel nostro lavoro di operatori sociali, cercando di proporre un punto di vista che raramente troviamo rappresentato nelle varie opere cinematografiche. Spesso il mondo del cinema nazionale affronta queste tematiche con un colpevole approccio macchiettistico e superficiale oppure scivolando in magniloquenze, pesanti ed esclusive.
La nostra linea editoriale è cercare di stimolare una riflessione, di ispirare il confronto, di indurre l’approfondimento, attraverso uno stile narrativo semplice, leggero e coinvolgente.
La nostra mission è di favorire l’accesso al lavoro a soggetti svantaggiati (giovani inoccupati, persone con disabilità, rifugiati…). Con il progetto Esserci Story Lab intendiamo proporre delle opportunità di sperimentazione, acquisizione di competenze ed esperienze nel campo della produzione cinematografica.

Il progetto CABU CABU, per quanto di piccola entità, offrirà delle esperienze lavorative ad alcuni soggetti e la promozione di diverse esperienze nate all’interno della cooperativa Esserci.

Nello specifico:
a 4 giovani tra 20 e i 26 anni sarà offerta la possibilità di partecipare attivamente nella produzione del cortometraggio con un contratto di borsa lavoro. I requisiti che permetteranno la selezione sono la condizione attuale di inoccupazione e l’interesse a sviluppare competenze ed esperienze nel campo della produzione cinematografica.

Gli ambiti di lavoro saranno:

  1. l’ufficio stampa, con l’obiettivo di collaborare alla diffusione di notizie e alla promozione del cortometraggio. Competenze preferenziali una buona capacità di utilizzo dei media digitali, social network e web,
  2. l’ufficio produzione, con l’obiettivo di collaborare nell’organizzazione generale della realizzazione del progetto;
  3. l’assistenza sul set, con l’obiettivo di collaborare nella realizzazione delle riprese.

La colonna sonora sarà in parte realizzata dalla BANDALARGA, un gruppo musicale nato all’interno dei servizi dell’area disabilità della cooperativa Esserci.

Alcuni oggetti di scena (vestiti, gioielli, pendagli…) nonché alcune ricompense per gli investitori saranno realizzate dal laboratorio DUI TOC, un progetto dell’area disabilità della cooperativa Esserci che propone la realizzazione di oggettistica di arredo sostenibile.

Gli attori non protagonisti, le comparse verranno selezionate dai vari servizi e progetti dell’Area Migranti della cooperativa Esserci.

A tutti gli attori, a seconda del ruolo, sarà garantita una retribuzione per l’opera svolta.

Il soggetto

CABU CABU è un cortometraggio di fiction che affronta, con il linguaggio della commedia, un classico ostacolo nel percorso interculturale: la resistenza a incontrare l’altro, motivata dalla diffidenza, dalla paura, dall’apparente mancanza di punti in comune. Spesso, quando si riesce ad andare oltre, a superare le barriere – i maledetti muri come direbbe Fossati – ci si dimentica delle razze e della geografia e si incontra finalmente l’individuo nella sua interezza, complessità e soggettività. In questa storia, degli elementi fortuiti costringono i protagonisti a interagire tra di loro, nonostante le distanze culturali e anagrafiche. Nonostante le disavventure, il ritorno a casa sarà umanamente gratificante per i protagonisti.

Organizzazione e produzione esecutiva

Nella produzione esecutiva del cortometraggio, Esserci Story Lab sarà affiancata dalla società cooperativa Filmika.
Filmika è una casa di produzione indipendente con sede a Torino. Costituita da un gruppo di autori della comunicazione video, del linguaggio multimediale e della fotografia, cura la produzione e post-produzione di cortometraggi, documentari, video-clip, web-serie e filmati aziendali. Tra le sue realizzazioni documentari premiati in diversi Festival italiani e spot per Rai, Ferrari, Martini, Alenia, Maserati, Chivas Regal.

Piano di lavorazione

Il cortometraggio CABU CABU verrà realizzato considerando il seguente prospetto di fasi operative:

  • 10 giorni di pre-produzione (organizzazione generale, selezione cast tecnico e artistico, location scouting, permessi, preparazione set, prove)
  • 3 giorni di riprese
  • 7 giorni di montaggio, Post-Produzione e Pubblicità/Promozione.

CABU CABU è la prima produzione di Esserci Story Lab; alcuni personaggi, lo stile narrativo e gli ambienti sono parte di una più ampia storia il cui soggetto e sceneggiatura sono in fase di completamento e che ci auguriamo di realizzare nel prossimo futuro.

Progetto sociale

Lo stile di produzione che intendiamo promuovere con Esserci Story Lab è di raccontare storie che osserviamo quotidianamente nel nostro lavoro di operatori sociali, cercando di proporre un punto di vista che raramente troviamo rappresentato nelle varie opere cinematografiche. Spesso il mondo del cinema nazionale affronta queste tematiche con un colpevole approccio macchiettistico e superficiale oppure scivolando in magniloquenze, pesanti ed esclusive.
La nostra linea editoriale è cercare di stimolare una riflessione, di ispirare il confronto, di indurre l’approfondimento, attraverso uno stile narrativo semplice, leggero e coinvolgente.
La nostra mission è di favorire l’accesso al lavoro a soggetti svantaggiati (giovani inoccupati, persone con disabilità, rifugiati…). Con il progetto Esserci Story Lab intendiamo proporre delle opportunità di sperimentazione, acquisizione di competenze ed esperienze nel campo della produzione cinematografica.

Il progetto CABU CABU, per quanto di piccola entità, offrirà delle esperienze lavorative ad alcuni soggetti e la promozione di diverse esperienze nate all’interno della cooperativa Esserci.

Nello specifico:
a 4 giovani tra 20 e i 26 anni sarà offerta la possibilità di partecipare attivamente nella produzione del cortometraggio con un contratto di borsa lavoro. I requisiti che permetteranno la selezione sono la condizione attuale di inoccupazione e l’interesse a sviluppare competenze ed esperienze nel campo della produzione cinematografica.

Gli ambiti di lavoro saranno:

  1. l’ufficio stampa, con l’obiettivo di collaborare alla diffusione di notizie e alla promozione del cortometraggio. Competenze preferenziali una buona capacità di utilizzo dei media digitali, social network e web,
  2. l’ufficio produzione, con l’obiettivo di collaborare nell’organizzazione generale della realizzazione del progetto;
  3. l’assistenza sul set, con l’obiettivo di collaborare nella realizzazione delle riprese.

La colonna sonora sarà in parte realizzata dalla BANDALARGA, un gruppo musicale nato all’interno dei servizi dell’area disabilità della cooperativa Esserci.

Alcuni oggetti di scena (vestiti, gioielli, pendagli…) nonché alcune ricompense per gli investitori saranno realizzate dal laboratorio DUI TOC, un progetto dell’area disabilità della cooperativa Esserci che propone la realizzazione di oggettistica di arredo sostenibile.

Gli attori non protagonisti, le comparse verranno selezionate dai vari servizi e progetti dell’Area Migranti della cooperativa Esserci.

A tutti gli attori, a seconda del ruolo, sarà garantita una retribuzione per l’opera svolta.

AL VIA IL CASTING

ESSERCI scs, produttore del cortometraggio CABU CABU per la regia di Matteo Silvan, seleziona attrici e attori per i ruoli principali.

Il casting si svolgerà:
VEN 27/04 presso la Sala Casting Film Commission Torino Piemonte (via Cagliari 42 Torino)
SAB 28/04 presso Housing Giulia (via Cigna, 14/L Torino)
info e dettagli: www.cabucabu.it/casting

Matteo Silvan si presenta

Il regista di CABU CABU è carico e pronto a iniziare le riprese.

Matteo Silvan, il regista di CABU CABU

Siamo orgogliosi di annunciarvi il nome del regista di CABU CABU: Matteo Silvan
Torinese d’adozione ha all’attivo la regia di cortometraggi, documentari, videoclip.

Al via la pre-produzione

Ci siamo! Da oggi parte ufficialmente la pre-produzione del cortometraggio CABU CABU.
Dopo aver dedicato gli ultimi mesi allo sviluppo (raccolta dei fondi necessari, adattamento della sceneggiatura, costruzione dello staff di lavoro operativo) ora possiamo finalmente indirizzare tutte le energie sull’organizzazione e la preparazione della lavorazione del film (riprese e post-produzione).
La pre-produzione si concluderà a giugno quando inizierà la fase di lavorazione.
Con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte.

Io sostengo CABU CABU

La voce di chi ha deciso di sostenere CABU CABU.
Con: Cisco, Gianni Bussaca, Gianluca Gambino, Marco Guarena, Ugo Bolognesi, Yuri Lavecchia, Angela Mignanelli, Laura Corrado, Fabio Pelassa, Giordano Sestini, Mamma Amelia, Matteo Garino.

I personaggi di CABU CABU: Mamadou

Lui è Mamadou, giovane senegalese che di mestrere fa il cabu cabu, una sorta di taxista abusivo utilizzato dalla comunità senegale. Forse questo non è il suo sogno, ma intanto gli piace vedere la città e incontrare tante persone diverse.
Allegro, curioso e aperto, riesce a non prendere le cose troppo sul serio e ad affrontare le contrarietà con spirito positivo, anche se a volte non sa dire di no e si fa trascinare in qualche situazione complicata.
Quando guida però dovrebbe evitare di distrarsi lasciando correre lo sguardo dietro qualche bella ragazza invece che sulla strada…

I personaggi di CABU CABU: AAIDA

Lei è AAIDA, solare e allegra studentessa e borsista di Scienze Politiche e Sociali di origine nigeriana, con il sogno di diventare una consulente per l’ONU e lavorare in giro per il mondo. Studiosa ma che non si perde una festa universitaria, qualche flirt ma non ha ancora trovato il suo: Aaida è molto esigente.
È ignara che il ragazzo che le farà battere forte il cuore, lo incontrerà per strada, e non sarà propriamente un oxfordiano..!

I personaggi di CABU CABU: Ernesto

Vi presentiamo Ernesto, torinese doc sulla settantina molto ben portati, piuttosto leghista all’apparenza ma con la dote di saper ascoltare. Ora lo vediamo seduto alla sua piola, pronto a puntare le gambe delle donne che passano e a tentare un approccio d’antan. Non sa ancora che tra qualche tempo si ritroverà per terra, gambe all’aria, urtato dall’auto di un ragazzone africano (un “moru’!), taxista abusivo, e mai potrà immaginare cosa gli succederà dopo…

L’attore Gianni Bissaca sarà l’impavido Ernesto

Siamo orgogliosi di svelare il nome dell’attore che interpreterà l’impavido Ernesto in CABU CABU: il grande GIANNI BISSACA!

Cabu Cabu Spot #4

C’è più di un modo per dire Cabu Cabu
#SpargiLaVoce
#SostieniCabuCabu

VIDEO INTERVISTE

CABU CABU è il primo cortometraggio della cooperativa Esserci.
E’ il nostro modo di raccontare le mille storie che incontriamo tutti i giorni nei nostri progetti.
Sostenente CABU CABU cliccando qui:
www.produzionidalbasso.com/project/cabu-cabu/
C’è tempo fino all’8 agosto!

L’ARTICOLO DI TORINO OGGI DEDICATO A CABU CABU

leggi l’articolo

TUTTO QUELLO CHE C’E’ da sapere su CABU CABU

Tutto quello che c’è da sapere su CABU CABU lo trovi nella sezione FAQ.
14 punti in cui è spiegato nei dettagli in cosa consiste il progetto, come è nato e come si svilupperà nei prossimi mesi.
Vai alla pagina FAQ.

Cabu Cabu Spot #2

Cosa pensa la gente dell’immigrazione?

#SOSTIENI CABU CABU

3 buoni motivi per sostenere CABU CABU

Aperitivo di presentazione

Cabu Cabu Spot #1

CABU CABU sarà un film ambientato a Torino.
Il Consiglio d’Europa ha inserito Torino al quinto posto – unica italiana – tra le città che attuano buone politiche di integrazione tra le diverse culture.

Il soggetto

Mamadou è un giovane senegalese simpatico e brillante che vive a Torino dove esercita l’attività di cabu-cabu, una sorta di taxista abusivo utilizzato dalla comunità senegalese. Un giorno, mentre deve consegnare una borsa sospetta dall’altra parte della città, è distratto dalla vista di Aaida, una bellissima ragazza di origini nigeriane. L’incontro degli sguardi dei due giovani darà il via ad una serie di incontri e scontri con altre persone che saliranno sul taxi di Mamadou facendogli ritardare la consegna della borsa…

Chi sono i Cabu Cabu


Sono tassisti africani, con patente del loro paese e senza licenza che circolano per le strade delle nostre città. Portano in giro le persone, vanno a prendere chi arriva alla stazione dei treni, aiutano chi si trasferisce da una città all’altra, accompagnano le donne dal mercato a casa.
Talvolta accompagnano anche delinquenti per qualche euro extra.
Il loro servizio è esclusivo per gli africani.

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