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  1. Chi siete?

Siamo la Esserci società cooperativa sociale di Torino, Le finalità in cui crediamo e che intendiamo promuovere prioritariamente sono: sostenere la cultura della solidarietà, dell’integrazione e della partecipazione sociale, costruire strategie di prevenzione e di recupero del disagio, aumentare la qualità della vita delle persone in difficoltà.

Nel 2017 abbiamo sviluppato Esserci Story Lab, un settore sperimentale che vuole produrre cinema secondo due criteri fondamentali: raccontare storie ispirate dal nostro lavoro quotidiano di operatori sociali e inserire nel comparto produttivo soggetti svantaggiati.

 

  1. Qual è la storia?

Mamadou è un giovane senegalese allegro e brillante che vive a Torino dove esercita l’attività di cabu cabu, una sorta di taxista abusivo utilizzato dalla comunità africana. Talvolta Mamadou è costretto ad accettare dei lavoretti extra per dei soggetti poco raccomandabili. Un giorno, mentre deve consegnare una borsa sospetta dall’altra parte della città, è distratto dalla vista di Aaida, una bellissima ragazza di origini africane. L’incontro degli sguardi dei due giovani darà il via ad una serie di incontri e scontri con altre persone che saliranno sul taxi giallo-oro di Mamadou facendogli ritardare la consegna della borsa.

Quando la giornata terminerà, Mamadou rimarrà senza il suo adorato taxi e tornerà a casa a piedi con Ernesto, un nuovo amico e forse con un futuro appuntamento con Aaida.

 

  1. Chi sono i personaggi?

I personaggi principali sono:

Mamadou, un giovane ragazzo senegalese, di circa venticinque anni; Allegro e spensierato.

Aaida, venticinque anni, una bellissima ragazza italiana di origini africane., molto rigorosa nel rispetto delle leggi.

Ernesto, un uomo sui sessantacinque anni, torinese doc, burbero, dinamico, con una vita alla giornata, un po’ cialtrona.

I personaggi secondari sono:

Ahmed, un uomo sui trent’anni di origine araba. Marito di Jamila.

Jamila, una donna sui trent’anni. Moglie di Ahmed.

Bambi, un delinquente senegalese. Gigantesco e minaccioso.

Lo Schiaccia, un delinquente italiano, il tirapiedi di Bambi.

 

  1. Di che cosa parla Cabu Cabu?

Cabu Cabu è un cortometraggio di fiction che affronta, con il linguaggio della commedia, un classico ostacolo nel percorso interculturale: la resistenza ad incontrare l’altro, motivata dalla diffidenza, dalla paura, dall’apparente mancanza di punti in comune. Spesso, quando si riesce ad andare oltre, a superare le barriere – i maledetti muri come direbbe Fossati – ci si dimentica delle razze e della geografia e si incontra finalmente l’individuo nella sua interezza, complessità e soggettività. In questa storia, degli elementi fortuiti costringono i protagonisti ad interagire tra di loro, nonostante le distanze culturali e anagrafiche. Nonostante le disavventure, il ritorno a casa sarà umanamente gratificante per i protagonisti.

 

  1. In che cosa consiste il progetto?

Nonostante la produzione di Cabu Cabu sia limitata ad un cortometraggio, contiene tutti gli elementi che caratterizzano la produzione Esserci Story Lab (vedi “Chi Siete?”) quindi un progetto sociale parallelo ad un progetto artistico.,

Saranno inseriti nella produzione e ufficio stampa QUATTRO GIOVANI (due sono già attualmente inseriti nell’ufficio stampa) la colonna sonora sarà eseguita dalla BANDALARGA ed alcuni oggetti di scena e costumi saranno realizzati dal laboratorio artigianale DUI TOC, entrambi progetti dell’area disabilità della cooperativa Esserci.

DUI TOC: http://www.esserci.net/dui-toc-gli-oggetti-darredo-prodotti-dai-cad-18-piano-larco/

BANDALARGA: http://www.esserci.net/bandalarga-unesperienza-di-musica-di-insieme/

Il progetto Cabu Cabu è stato selezionato da Banca Etica tra 180 progetti nazionali ed è stato inserito in una piattaforma di crowdfunding con un percorso agevolato. In pratica, se entro l’8 agosto si raggiunge il 75% del previsto, Banca Etica coprirà il rimanente 25%.

 

  1. Qual è l’obiettivo di questo cortometraggio?

L’obiettivo di qualunque produzione cinematografica è la diffusione – la distribuzione – al pubblico, nella speranza di incontrarne i larghi favori. Quindi sarà così anche per Cabu Cabu. Dopo le prime proiezioni (una esclusiva per i finanziatori, e una per il pubblico magari a Ponticorti…) e spedizioni ai tradizionali circuiti di festival di cortometraggi, cercheremo anche di concludere la vendita a qualche broadcaster.

C’è da dire che il mercato del cortometraggio in Italia è piuttosto limitato e poco dinamico, ma cercheremo di trovare degli sbocchi.

 

  1. Quanto denaro dovete raccogliere?

Dobbiamo raccogliere 22.500 € entro l’8 agosto 2017.

 

  1. Come si fa a donare una quota?

Le quote partono da 20 euro in su. Per donare è sufficiente collegarsi al sito Produzioni Dal Basso: http://sostieni.link/15187

 

  1. Dove finiscono le donazioni se non si raggiunge l’obiettivo?

Il progetto prevede un crowdfunding del tipo Raccogli Tutto. Questo vuol dire che, anche in caso di non raggiungimento del budget previsto, le donazioni rimangono a disposizione del progetto e ne costituiscono la “massa critica” per ottenere altri finanziamenti, pubblici e privati. Quando proponi un progetto cinematografico, partire con una dote di base incoraggia i possibili finanziatori.

Da questo punto di vista siamo ottimisti: il crowdfunding è fondamentale qualunque sia l’esito e Cabu Cabu vedrà la luce o attraverso il 100% di crowdfunding o con una formula mista di crowdfunding + finanziamenti vari.

 

  1. Quando iniziano le riprese? Quando sarà pronto?

È stato calcolato un periodo di lavorazione di circa 20 giorni: 10 di pre-produzione (casting, location, allestimenti, preparazione set…) 3 di riprese, 7 di montaggio e post-produzione. Il limite ultimo per la realizzazione è la metà di ottobre 2017, nel caso non si riuscisse (ricerca finanziamenti integrativi) la lavorazione verrebbe rimandata a partire della primavera 2018.

 

  1. Ci sarà una proiezione pubblica?

La prima proiezione sarà esclusiva per i donatori ed il cast.

Le successive proiezioni per il pubblico saranno proposte in concomitanza di eventi e iniziative cittadine legate alla cinematografia.

 

  1. Quali forme di info/comunicazione verranno usate con i sostenitori sull’andamento del progetto?

Dalla chiusura del crowdfunding, a prescindere dal risultato, verrà realizzata una newsletter mensile che aggiornerà tutti i finanziatori sull’andamento del progetto, fino alla sua realizzazione. La prima newsletter sarà inviata nel mese di settembre 2017.

 

  1. Avete già delle collaborazioni per questa produzione?

Partner di Esserci nella produzione esecutiva è la cooperativa Filmika, una società di produzione cinematografica torinese con lunga esperienza nel settore.

Stiamo già lavorando alla costruzione del cast. Nelle prossime settimane cominceremo a presentare qualche novità…

 

  1. Quali saranno gli sviluppi del progetto Cabu Cabu?

Cabu Cabu, in quanto prima produzione della Esserci, costituisce un biglietto da visita delle intenzioni, dello stile, della linea editoriale che vogliamo affermare. Questa piccola storia è il punto di partenza di una serie di progetti che vorremmo realizzare sempre con la partecipazione di Mamadou, il nostro cabu cabu, Aaida la bella studentessa ed Ernesto, il burbero pensionato torinese un po’ cialtrone;

  • La serie comedy Cabu Cabu (stagioni di 10 puntate) in cui si raccontano le quotidiane avventure di questo gruppo insolito di personaggi;
  • Un lungometraggio (titolo da definire) nel quale Ernesto e Mamadou aiuteranno una giovanissima adolescente a ritrovare la sua mamma.

Entrambi i progetti sono in fase di scrittura.

 

LINK

www.cabucabu.it

www.facebook.com/cabucabufilm

www.produzionidalbasso.com/project/cabu-cabu

  1. Chi siete?

Siamo la Esserci società cooperativa sociale di Torino, Le finalità in cui crediamo e che intendiamo promuovere prioritariamente sono: sostenere la cultura della solidarietà, dell’integrazione e della partecipazione sociale, costruire strategie di prevenzione e di recupero del disagio, aumentare la qualità della vita delle persone in difficoltà.

Nel 2017 abbiamo sviluppato Esserci Story Lab, un settore sperimentale che vuole produrre cinema secondo due criteri fondamentali: raccontare storie ispirate dal nostro lavoro quotidiano di operatori sociali e inserire nel comparto produttivo soggetti svantaggiati.

 

  1. Qual è la storia?

Mamadou è un giovane senegalese allegro e brillante che vive a Torino dove esercita l’attività di cabu cabu, una sorta di taxista abusivo utilizzato dalla comunità africana. Talvolta Mamadou è costretto ad accettare dei lavoretti extra per dei soggetti poco raccomandabili. Un giorno, mentre deve consegnare una borsa sospetta dall’altra parte della città, è distratto dalla vista di Aaida, una bellissima ragazza di origini africane. L’incontro degli sguardi dei due giovani darà il via ad una serie di incontri e scontri con altre persone che saliranno sul taxi giallo-oro di Mamadou facendogli ritardare la consegna della borsa.

Quando la giornata terminerà, Mamadou rimarrà senza il suo adorato taxi e tornerà a casa a piedi con Ernesto, un nuovo amico e forse con un futuro appuntamento con Aaida.

 

  1. Chi sono i personaggi?

I personaggi principali sono:

Mamadou, un giovane ragazzo senegalese, di circa venticinque anni; Allegro e spensierato.

Aaida, venticinque anni, una bellissima ragazza italiana di origini africane., molto rigorosa nel rispetto delle leggi.

Ernesto, un uomo sui sessantacinque anni, torinese doc, burbero, dinamico, con una vita alla giornata, un po’ cialtrona.

I personaggi secondari sono:

Ahmed, un uomo sui trent’anni di origine araba. Marito di Jamila.

Jamila, una donna sui trent’anni. Moglie di Ahmed.

Bambi, un delinquente senegalese. Gigantesco e minaccioso.

Lo Schiaccia, un delinquente italiano, il tirapiedi di Bambi.

 

  1. Di che cosa parla Cabu Cabu?

Cabu Cabu è un cortometraggio di fiction che affronta, con il linguaggio della commedia, un classico ostacolo nel percorso interculturale: la resistenza ad incontrare l’altro, motivata dalla diffidenza, dalla paura, dall’apparente mancanza di punti in comune. Spesso, quando si riesce ad andare oltre, a superare le barriere – i maledetti muri come direbbe Fossati – ci si dimentica delle razze e della geografia e si incontra finalmente l’individuo nella sua interezza, complessità e soggettività. In questa storia, degli elementi fortuiti costringono i protagonisti ad interagire tra di loro, nonostante le distanze culturali e anagrafiche. Nonostante le disavventure, il ritorno a casa sarà umanamente gratificante per i protagonisti.

 

  1. In che cosa consiste il progetto?

Nonostante la produzione di Cabu Cabu sia limitata ad un cortometraggio, contiene tutti gli elementi che caratterizzano la produzione Esserci Story Lab (vedi “Chi Siete?”) quindi un progetto sociale parallelo ad un progetto artistico.,

Saranno inseriti nella produzione e ufficio stampa QUATTRO GIOVANI (due sono già attualmente inseriti nell’ufficio stampa) la colonna sonora sarà eseguita dalla BANDALARGA ed alcuni oggetti di scena e costumi saranno realizzati dal laboratorio artigianale DUI TOC, entrambi progetti dell’area disabilità della cooperativa Esserci.

DUI TOC: http://www.esserci.net/dui-toc-gli-oggetti-darredo-prodotti-dai-cad-18-piano-larco/

BANDALARGA: http://www.esserci.net/bandalarga-unesperienza-di-musica-di-insieme/

Il progetto Cabu Cabu è stato selezionato da Banca Etica tra 180 progetti nazionali ed è stato inserito in una piattaforma di crowdfunding con un percorso agevolato. In pratica, se entro l’8 agosto si raggiunge il 75% del previsto, Banca Etica coprirà il rimanente 25%.

 

  1. Qual è l’obiettivo di questo cortometraggio?

L’obiettivo di qualunque produzione cinematografica è la diffusione – la distribuzione – al pubblico, nella speranza di incontrarne i larghi favori. Quindi sarà così anche per Cabu Cabu. Dopo le prime proiezioni (una esclusiva per i finanziatori, e una per il pubblico magari a Ponticorti…) e spedizioni ai tradizionali circuiti di festival di cortometraggi, cercheremo anche di concludere la vendita a qualche broadcaster.

C’è da dire che il mercato del cortometraggio in Italia è piuttosto limitato e poco dinamico, ma cercheremo di trovare degli sbocchi.

 

  1. Quanto denaro dovete raccogliere?

Dobbiamo raccogliere 22.500 € entro l’8 agosto 2017.

 

  1. Come si fa a donare una quota?

Le quote partono da 20 euro in su. Per donare è sufficiente collegarsi al sito Produzioni Dal Basso: http://sostieni.link/15187

 

  1. Dove finiscono le donazioni se non si raggiunge l’obiettivo?

Il progetto prevede un crowdfunding del tipo Raccogli Tutto. Questo vuol dire che, anche in caso di non raggiungimento del budget previsto, le donazioni rimangono a disposizione del progetto e ne costituiscono la “massa critica” per ottenere altri finanziamenti, pubblici e privati. Quando proponi un progetto cinematografico, partire con una dote di base incoraggia i possibili finanziatori.

Da questo punto di vista siamo ottimisti: il crowdfunding è fondamentale qualunque sia l’esito e Cabu Cabu vedrà la luce o attraverso il 100% di crowdfunding o con una formula mista di crowdfunding + finanziamenti vari.

 

  1. Quando iniziano le riprese? Quando sarà pronto?

È stato calcolato un periodo di lavorazione di circa 20 giorni: 10 di pre-produzione (casting, location, allestimenti, preparazione set…) 3 di riprese, 7 di montaggio e post-produzione. Il limite ultimo per la realizzazione è la metà di ottobre 2017, nel caso non si riuscisse (ricerca finanziamenti integrativi) la lavorazione verrebbe rimandata a partire della primavera 2018.

 

  1. Ci sarà una proiezione pubblica?

La prima proiezione sarà esclusiva per i donatori ed il cast.

Le successive proiezioni per il pubblico saranno proposte in concomitanza di eventi e iniziative cittadine legate alla cinematografia.

 

  1. Quali forme di info/comunicazione verranno usate con i sostenitori sull’andamento del progetto?

Dalla chiusura del crowdfunding, a prescindere dal risultato, verrà realizzata una newsletter mensile che aggiornerà tutti i finanziatori sull’andamento del progetto, fino alla sua realizzazione. La prima newsletter sarà inviata nel mese di settembre 2017.

 

  1. Avete già delle collaborazioni per questa produzione?

Partner di Esserci nella produzione esecutiva è la cooperativa Filmika, una società di produzione cinematografica torinese con lunga esperienza nel settore.

Stiamo già lavorando alla costruzione del cast. Nelle prossime settimane cominceremo a presentare qualche novità…

 

  1. Quali saranno gli sviluppi del progetto Cabu Cabu?

Cabu Cabu, in quanto prima produzione della Esserci, costituisce un biglietto da visita delle intenzioni, dello stile, della linea editoriale che vogliamo affermare. Questa piccola storia è il punto di partenza di una serie di progetti che vorremmo realizzare sempre con la partecipazione di Mamadou, il nostro cabu cabu, Aaida la bella studentessa ed Ernesto, il burbero pensionato torinese un po’ cialtrone;

  • La serie comedy Cabu Cabu (stagioni di 10 puntate) in cui si raccontano le quotidiane avventure di questo gruppo insolito di personaggi;
  • Un lungometraggio (titolo da definire) nel quale Ernesto e Mamadou aiuteranno una giovanissima adolescente a ritrovare la sua mamma.

Entrambi i progetti sono in fase di scrittura.

 

LINK

www.cabucabu.it

www.facebook.com/cabucabufilm

www.produzionidalbasso.com/project/cabu-cabu

Gli attori di CABU CABU – Mu So


Mu So intepreta MAMADOU, il protagonista. Un giovane ragazzo senegalese, di circa venticinque anni che fa il cabu cabu…

Gli attori di CABU CABU – Rosanna Sparapano


Rosanna Sparapano interpreta AAIDA, una ragazza italiana di origini africane

Gli attori di CABU CABU – Gianni Bissaca


Gianni Bissaca interpreta ERNESTO, un uomo sui settant’anni, torinese doc, molto attivo e giovanile

Gli attori di CABU CABU – NAJAA Said


NAJAA Said interpreta AHMED, giovane sui trent’anni di origine araba, marito di Jamila…

Gli attori di CABU CABU – Marco Guarena


Marco Guarena interpeta un TASSISTA decisamente particolare…

Gli attori di CABU CABU – Amal Rhazouani


Amal Rhazouani interpreta JAMILA, una donna di circa trent’anni, moglie di Ahmed…

Gli attori di CABU CABU – Amadou Duval


Amadou Duval interpreta BAMBI, un delinquente senegalese, gigantesco e minaccioso…

La colonna sonora di CABU CABU in anteprima

CABU CABU avrà un colonna sonora originale composta da Marco Vezzoso trombettista jazz e docente al conservatorio di Nizza che con grande entusiasmo e creatività si è tuffato in questa avventura tra le strade di Torino.
www.marcovezzoso.it
www.facebook.com/marco.vezzoso

AL VIA IL CASTING

ESSERCI scs, produttore del cortometraggio CABU CABU per la regia di Matteo Silvan, seleziona attrici e attori per i ruoli principali.

Il casting si svolgerà:
VEN 27/04 presso la Sala Casting Film Commission Torino Piemonte (via Cagliari 42 Torino)
SAB 28/04 presso Housing Giulia (via Cigna, 14/L Torino)
info e dettagli: www.cabucabu.it/casting

Matteo Silvan si presenta

Il regista di CABU CABU è carico e pronto a iniziare le riprese.

Matteo Silvan, il regista di CABU CABU

Siamo orgogliosi di annunciarvi il nome del regista di CABU CABU: Matteo Silvan
Torinese d’adozione ha all’attivo la regia di cortometraggi, documentari, videoclip.

Al via la pre-produzione

Ci siamo! Da oggi parte ufficialmente la pre-produzione del cortometraggio CABU CABU.
Dopo aver dedicato gli ultimi mesi allo sviluppo (raccolta dei fondi necessari, adattamento della sceneggiatura, costruzione dello staff di lavoro operativo) ora possiamo finalmente indirizzare tutte le energie sull’organizzazione e la preparazione della lavorazione del film (riprese e post-produzione).
La pre-produzione si concluderà a giugno quando inizierà la fase di lavorazione.
Con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte.

Io sostengo CABU CABU

La voce di chi ha deciso di sostenere CABU CABU.
Con: Cisco, Gianni Bussaca, Gianluca Gambino, Marco Guarena, Ugo Bolognesi, Yuri Lavecchia, Angela Mignanelli, Laura Corrado, Fabio Pelassa, Giordano Sestini, Mamma Amelia, Matteo Garino.

I personaggi di CABU CABU: Mamadou

Lui è Mamadou, giovane senegalese che di mestrere fa il cabu cabu, una sorta di taxista abusivo utilizzato dalla comunità senegale. Forse questo non è il suo sogno, ma intanto gli piace vedere la città e incontrare tante persone diverse.
Allegro, curioso e aperto, riesce a non prendere le cose troppo sul serio e ad affrontare le contrarietà con spirito positivo, anche se a volte non sa dire di no e si fa trascinare in qualche situazione complicata.
Quando guida però dovrebbe evitare di distrarsi lasciando correre lo sguardo dietro qualche bella ragazza invece che sulla strada…

I personaggi di CABU CABU: AAIDA

Lei è AAIDA, solare e allegra studentessa e borsista di Scienze Politiche e Sociali di origine nigeriana, con il sogno di diventare una consulente per l’ONU e lavorare in giro per il mondo. Studiosa ma che non si perde una festa universitaria, qualche flirt ma non ha ancora trovato il suo: Aaida è molto esigente.
È ignara che il ragazzo che le farà battere forte il cuore, lo incontrerà per strada, e non sarà propriamente un oxfordiano..!

I personaggi di CABU CABU: Ernesto

Vi presentiamo Ernesto, torinese doc sulla settantina molto ben portati, piuttosto leghista all’apparenza ma con la dote di saper ascoltare. Ora lo vediamo seduto alla sua piola, pronto a puntare le gambe delle donne che passano e a tentare un approccio d’antan. Non sa ancora che tra qualche tempo si ritroverà per terra, gambe all’aria, urtato dall’auto di un ragazzone africano (un “moru’!), taxista abusivo, e mai potrà immaginare cosa gli succederà dopo…

Cabu Cabu Spot #4

C’è più di un modo per dire Cabu Cabu
#SpargiLaVoce
#SostieniCabuCabu

VIDEO INTERVISTE

CABU CABU è il primo cortometraggio della cooperativa Esserci.
E’ il nostro modo di raccontare le mille storie che incontriamo tutti i giorni nei nostri progetti.
Sostenente CABU CABU cliccando qui:
www.produzionidalbasso.com/project/cabu-cabu/
C’è tempo fino all’8 agosto!

L’ARTICOLO DI TORINO OGGI DEDICATO A CABU CABU

leggi l’articolo

TUTTO QUELLO CHE C’E’ da sapere su CABU CABU

Tutto quello che c’è da sapere su CABU CABU lo trovi nella sezione FAQ.
14 punti in cui è spiegato nei dettagli in cosa consiste il progetto, come è nato e come si svilupperà nei prossimi mesi.
Vai alla pagina FAQ.

Cabu Cabu Spot #2

Cosa pensa la gente dell’immigrazione?

#SOSTIENI CABU CABU

3 buoni motivi per sostenere CABU CABU

Aperitivo di presentazione

Cabu Cabu Spot #1

CABU CABU sarà un film ambientato a Torino.
Il Consiglio d’Europa ha inserito Torino al quinto posto – unica italiana – tra le città che attuano buone politiche di integrazione tra le diverse culture.

Il soggetto

Mamadou è un giovane senegalese simpatico e brillante che vive a Torino dove esercita l’attività di cabu-cabu, una sorta di taxista abusivo utilizzato dalla comunità senegalese. Un giorno, mentre deve consegnare una borsa sospetta dall’altra parte della città, è distratto dalla vista di Aaida, una bellissima ragazza di origini nigeriane. L’incontro degli sguardi dei due giovani darà il via ad una serie di incontri e scontri con altre persone che saliranno sul taxi di Mamadou facendogli ritardare la consegna della borsa…

Chi sono i Cabu Cabu


Sono tassisti africani, con patente del loro paese e senza licenza che circolano per le strade delle nostre città. Portano in giro le persone, vanno a prendere chi arriva alla stazione dei treni, aiutano chi si trasferisce da una città all’altra, accompagnano le donne dal mercato a casa.
Talvolta accompagnano anche delinquenti per qualche euro extra.
Il loro servizio è esclusivo per gli africani.

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